“La performance e la valutazione” – 1° Dicembre 2014 – Università degli Studi dell’Insubria (Varese/Como)

“Trattate gli altri per come sono e lo resteranno. Trattate gli altri per come dovrebbero essere e lo diventeranno”.

Secondo appuntamento presso l’Università degli Studi dell’Insubria per una giornata formativa dal titolo “La performance e la valutazione”, rivolta ai direttori e responsabili d’ufficio.

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E’ stata un’occasione importante per mettere a fuoco il tema della gestione delle risorse umane e trasformarla in “gestione umana” dei collaboratori.

La valutazione inserita in un processo ampio e importante di valorizzazione dei collaboratori attraverso la definizione di ruoli “adatti” alle loro caratteristiche e obiettivi raggiungibili e sfidanti che portino alla realizzazione professionale in un ottica di continuo miglioramento.

La valutazione che implica anche uno “stile di gestione” per l’azienda e i suoi manager, caratterizzato da una comunicazione trasparente e assertiva (favorisce il dialogo) che permette condivisione di valori e obiettivi, e un’operatività volta a promuovere la crescita umana e professionale delle persone.

Essere Manager nel quotidiano è stato quindi il tema principale affrontato, e declinato nelle quattro funzioni di Formatore, Realizzatore, Leader e Diplomatico.

  1. Operare per la crescita umana e professionale dei collaboratori: essere un formatore
  2. Finalizzare il proprio impegno e quello dei collaboratori verso gli obiettivi operativi che il sistema organizzativo richiede alla sua struttura: essere un realizzatore
  3. Animare nei collaboratori lo spirito di squadra per valorizzare le sinergie del gruppo: essere un leader
  4. Valorizzare e sostenere il proprio gruppo coltivando efficaci relazioni con gli interlocutori esterni: essere un diplomatico

Ma se la performance è data dalla competenza + motivazione, cosa motiva le persone nel loro lavoro? Cosa cercano nell’attività lavorativa i nostri collaboratori? In una condizione ideale dovrebbero portarsi a casa tre stipendi:  soldi, relazione e crescita professionale in modo da soddisfare corpo, cuore e mente.

La crescita umana avviene attraverso l’assunzione di responsabilità e questa attraverso il processo di delega che ha delle regole importanti: ti insegno, faccio da esempio, ti affianco/guido e verifico fino alla completa autonomia.

Tra i principali obiettivi di un manager, il primo è quello di far crescere i collaboratori, quindi di formare.  A livello pratico, questo significa che quotidianamente deve mettere i suoi collaboratori nelle condizioni di migliorare le proprie competenze professionali e anche (soprattutto?) di sviluppare la propria personalità. E’ questa combinazione di crescita professionale e personale che consentirà agli attori del sistema organizzativo di svolgere al meglio il proprio ruolo con la prospettiva di poter assumere responsabilità crescenti, apprezzando in se stessi questo processo di sviluppo e condividendo la soddisfazione di partecipare ai successi dell’organizzazione.

La capacità di delega e una buona gestione del proprio tempo e a questo punto posso permettermi di verificare la legge di Pareto: il 20% di azioni per l’80% del risultato.

Un grazie di cuore a tutti i partecipanti, alla prof.ssa Anna Arcari con la quale ho condiviso questa esperienza seminariale, al Direttore Generale dott. Gianni Penzo Doria e allo staff dell’ufficio Sviluppo del Personale.

Cristina Bordin

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