Impariamo a dire grazie – La gratitudine è un sentimento di stima e affetto

Impariamo a dire grazie – La gratitudine è un sentimento di stima e affetto

Impariamo a dire grazie – Anna Cantagallo spiega come la gratitudine sia un sentimento che comporta stima e affetto verso chi ci ha fatto del bene, sviluppando il desiderio di poterlo ricambiare. Addirittura potrebbe essere definito come il segreto della felicità, anche se al giorno d’oggi sembra essere del tutto dimenticata.

Tuttavia imparare ad incrementarla e usarla potrebbe essere un’ottima cura per abbattere lo stress, aumentare l’energia e la gioia, e tirare fuori l’entusiasmo.

Impariamo a dire grazie – La gratitudine è un sentimento di stima e affetto

Ma quindi quali potrebbero essere i motivi principali per esercitarla?

“ Prima di tutto favorisce il rapporto con gli altri, poiché ha effetti positivi non soltanto su chi la riceve, ma anche su chi la usa, creando una situazione “win-win”, all’interno della quale non ci sono perdenti, ma soltanto vincitori.

Quindi le relazioni che si vanno a creare sono basate su affetto e rispetto, facendo venir meno il senso di esclusione.

Un altro aspetto importante è il fatto che la gratitudine è un sentimento che rende più felici, a patto che sia compresa nella maniera corretta.

Non deve infatti essere vista come un impegno da ripagare, ma soltanto come un’azione di stima e amore, che fa trapelare il meglio di entrambe le parti.

Impariamo a dire grazie – La gratitudine è un sentimento di stima e affetto

In terzo luogo- continua Anna Cantagallo- essere grati non fa bene soltanto alla salute, ma anche alla psiche, trovando conferma anche in diversi studi, che hanno riportato percentuali di maggiore contentezza, in coloro che hanno espresso un messaggio di gratitudine verso qualcuno.

In poche parole, quindi, tanto più si è grati verso ciò che si ha e tanta più felicità si dimostrerà verso ciò che si avrà in futuro.

Ma oltre ad incrementare la gioia, porta benefici al sistema immunitario e mantiene la mente in uno stato di armonia.

Ciò comporta di conseguenza, rilassamento ai muscoli, in particolare a quelli del volto, ed a sviluppare connessioni neurali, che favoriscono pensieri positivi.

In questo modo si potrà affrontare la vita con maggiore fiducia e ottimismo”.

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Ma c’è un modo per imparare ad essere più grati?

“Certamente- racconta Anna Cantagallo- basta imparare a considerare la gratitudine come un allenamento quotidiano, che inizia da piccoli pensieri, per poi trasformarsi nel fare qualcosa di reale.

L’importante è partire dall’idea di non pretendere nulla, e di dire “grazie” attraverso il linguaggio verbale e non verbale.

Nello specifico possono essere suggeriti 5 esercizi, da svolgere quotidianamente per imparare ad essere più grati:

1. Gioire di quello che si ha, condividerlo con gli altri e non dimenticarsi mai di esprimere loro affetto.

2. Essere premurosi con chiunque si incontri, anche verso coloro che non ci piacciono, perché proprio cosi si conosce la pazienza e l’amore disinteressato.

3. Non rosicchiare per ciò che hanno gli altri, ma essere grati per quello che si ha.

4. Ringraziare i genitori per averci donato la vita, prendendosi cura di loro con piccoli atti quotidiani.

5. Guardarsi allo specchio ogni mattina ed essere felici per quello che si ha, senza pensare a quello che ancora non si possiede.

Impariamo a dire grazie – La gratitudine è un sentimento di stima e affetto

Quindi ricordiamo di dire più “grazie”, di condividere la felicità con gli altri e di essere grati per quello che si possiede.

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