gli scacchi come palestra cognitiva, per adulti ma anche per bambini – Anna Cantagallo

Il gioco degli scacchi è diventato negli ultimi vent’anni un vero e proprio setting di laboratorio per studiare soggetti di tutte le età e perfino programmi per computer nell’ambito delle scienze cognitive.

Federico Manca, maestro internazionale di scacchi intervista Anna Cantagallo professionista nell’ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che ad occuparsi di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili. Docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli. Anna Cantagallo è stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN). Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR). Infine la dottoressa Anna Cantagallo ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.
Da un po’ di tempo BrainCare si sta interessando al gioco degli scacchi, che cosa ci vedi in questo gioco? e come spieghi questo interesse da parte tua che sei una Neurologa e Neuropsicologa?
“Si è vero, gli scacchi rappresentano un ottimo test per valutare i processi di risoluzione dei problemi e la cosiddetta expertise cioè l’insieme di competenze generali e specifiche che si associano al pensiero creativo. Nel giro di pochi anni c’è stato un ricco fiorire di teorie alcune delle quali hanno delle importanti ricadute anche nella psicologia dell’età evolutiva. La pratica scacchistica si basa sull’attivazione rapida, consapevole ed esperta di vari processi come ad esempio la memoria, in particolar modo quella di lavoro, la prospettica, la memoria a lungo termine; il problem Solving, l’autocontrollo e per ultima anche la teoria della mente. Durante la prestazione scacchistica le ricerche hanno rivelato… (leggi tutto)

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