Cura 2.0- la tele-riabilitazione, quando la tecnologia migliora i servizi assistenziali – Anna Cantagallo

Negli ultimi anni la tecnologia nell’ambito sociosanitario ha rinforzato la sua presenza. Lo sanno molto bene i professionisti che appartengono a questo settore come la dott.ssa Anna Cantagallo con la sua pluriennale esperienza nel settore della neuro riabilitazione.

La teleriabilitazione è stata definita come l’applicazione della tecnologia delle telecomunicazioni con lo scopo di fornire supporto, valutazione e intervento a distanza alle persone con disabilità. La teleriabilitazione potrebbe potenzialmente affrontare le difficoltà di persone che vivono lontane dai centri di riabilitazione specializzati. In particolare, i servizi volti a far fronte a problemi comuni compresi disturbi nel funzionamento cognitivo e comportamentale in individui con una storia di una lesione cerebrale può essere fornita attraverso l’utilizzo di servizi di telecomunicazione.

I vantaggi:
Le sessioni di terapia sono dettate solo dall’effetto terapeutico e dalla compliance del paziente.
Favorisce l’autonomia personale perché al paziente viene lasciato il maggior livello di lbertà possibile (quando/dove/come, responsabilità di attrezzarsi, di concordare l’appuntamento per la telesupervisione).
Usa mezzi in linea con il recente sviluppo delle tecnologie, che vengono soprattutto preferite per i giovani rispetto ad altre modalità di lavoro
Annullamento delle distanze fisiche.
Riduzione dei costi e dell’impegno dei familiari a spostare il paziente.

Il personale sanitario ha la possibilità di monitorare in maniera continua la sessione di trattamento, attraverso la telepresenza e la contemporanea… (leggi tutto)

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