CHE COS’E’ LO STRESS PER I NOSTRI LETTORI

Quante volte ciascuno di noi ha sentito dire o ha detto “Sono stressato”, “Mi sento stressato”, “Che stress!”, “Mi stai stressando”, “Tizio è proprio stressante”, e simili. Si tratta di espressioni che sono entrate a pieno titolo nel linguaggio comune e sono, spesso e volentieri, sulla bocca di tutti.

Volendoci interrogare in merito a cosa le persone facciano riferimento parlando di “stress”, abbiamo chiesto ad alcuni lettori del blog www.comunicazioneebenessere.it di offrire una personale lettura e definizione di tale concetto.

Marco: “Lo stress è una situazione di non routine, quando non ho il tempo necessario per svolgere un carico di lavoro”.

Antonella: “Lo stress può derivare da una serie di impegni che si susseguono, che sono complicati da gestire e che a volte si accumulano”. “La tensione per un compito o un lavoro complesso che ti crea preoccupazione ed ansia”.

Francesco: “Quando alcuni non fanno nulla in più rispetto a ciò che gli compete… ed il resto ricade sugli altri”. “Lo stress è non dover dare nulla per scontato”.

Marta: “Uno stato di ansia e suscettibilità dovuto alla paura di non farcela, quando si hanno tempi ristretti e tante cose da fare”.

Sara: “Quando ho troppe cose da fare e non riesco a farle come vorrei, o quando mi trovo in una situazione di disagio che non riesco a seguire”.

Anna: “In un momento, arco della vita, avvengono dei fatti carichi emotivamente, più pensanti dal solito, più difficili da affrontare e questo può creare malessere, pensieri continui e ripetuti, ansia, preoccupazione”.

Luca: “Stanchezza mentale e, se sentita prolungatamente, anche fisica, data da eventi e/o pensieri che non siamo abituati a risolvere”.

Pur non essendo “addetti ai lavori”, i nostri lettori hanno centrato diversi aspetti importanti:

– descrivono la necessità di fronteggiare richieste provenienti dal mondo esterno (si parla di compiti, carichi di lavoro, fatti, eventi,  impegni, cose da fare);

– sembrano al contempo evidenziare la sensazione di non riuscire ad affrontarli, gestirli, superarli in modo adeguato.

“Quando non ho il tempo necessario per svolgere un carico di lavoro”, “Gli impegni si susseguono, sono complicati da gestire e a volte si accumulano”. “Si hanno tempi ristretti e tante cose da fare”. “Ho troppe cose da fare e non riesco a farle come vorrei”. “Avvengono dei fatti carichi emotivamente, più pensanti dal solito, più difficili da affrontare”. “Eventi e/o pensieri che non siamo abituati a risolvere”.

– Vengono chiamati in causa il tempo a disposizione, la quantità delle cose da fare, il fatto che siano nuove, complesse, insolite, imprevedibili ecc.

– Vengono nominate conseguenze fisiche e psicologiche: “preoccupazione ed ansia”, “uno stato di ansia e suscettibilità”, “una situazione di disagio”, “malessere, pensieri continui e ripetuti, ansia, preoccupazione”, “stanchezza mentale e fisica”.

Tali considerazioni possono rappresentare un’ottima base di partenza, per formulare una definizione generale e condivisibile di stress. Trasversalmente ai numerosissimi studi condotti sul tema, sembra infatti possibile riscontrare un certo accordo nel definire lo stress nei termini di una DISCREPANZA tra le RICHIESTE AMBIENTALI che l’individuo deve FRONTEGGIARE e la CAPACITÀ SOGGETTIVA di farvi fronte. Lo stress rappresenta quindi una risposta del nostro organismo  a fronte di richieste o esigenze pressanti provenienti da stimoli esterni o interni.

Il dibattito sul fenomeno dello stress è abbastanza sentito, anche in ambito non scientifico, tanto che in alcune occasioni lo stesso è stato definito come il “male del secolo”. Tale affermazione contiene tuttavia due errori di fondo:

1-      Lo stress non è necessariamente un male, un fattore negativo.

2-      Lo stress non rappresenta un fenomeno specifico dell’età moderna, la risposta di stress appartiene al genere umano dall’alba dei tempi. Potremmo piuttosto dire che sono le fonti dello stress e la modalità di gestione dello stesso ad essere cambiate nei millenni.

C’è ancora molto da dire sullo “stress” e questo primo articolo rappresenta solo un’introduzione, rispetto ad una così complessa e sfaccettata tematica. Approfondiremo ulteriormente questi ed altri concetti nell’ambito dei prossimi articoli.

 

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